Seminario 2003
DOZZA (Bologna), Rocca sforzesca
martedì 8 - domenica 13 luglio
(Tuesday 8 - Sunday 13 July)
Il codice San Lorenzo 2211:
Firenze alla fine dell'Ars nova
(Ms. San Lorenzo 2211: Florence at the End of the Ars Nova)
PROGRAMMA DEFINITIVO / FINAL PROGRAM
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docenti / lecturers
John Nádas
(University of North Carolina, Chapel Hill), coordinatore
Teresa De Robertis
(Università di Firenze)
Alessandra Fiori
(Università di Bologna)
Sean Gallagher
(Harvard University)
Pedro Memelsdorff
(ESM, Barcelona - Villa I Tatti, Firenze)
David Peterson
(Washington and Lee University, Lexington)
Yolanda Plumley
(University College Cork - Villa I Tatti, Firenze)
intervengono / will also attend
Giuliano Di Bacco
(Università di Bologna)
Francesco Facchin
(Università di Padova)
Ugo Giani
(Libreria musicale italiana)
Cesarino Ruini
(Università di Bologna)
organizzazione / staff
Enrico De Stavola
-
Myke Cuthbert
Nozomi Shimizu
-
Renata Pieragostini
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Un
seminario
residenziale
sull'importante codice
Firenze, Archivio del Capitolo di San Lorenzo 2211, il repertorio che testimonia ed il contesto storico-culturale che
rappresenta, in vista della pubblicazione di uno studio a cura di John
Nádas nella collana "Ars Nova. Nuova serie" della LIM.
Come in passato, il seminario vuol essere l'occasione per uno scambio di idee
ed esperienze fra diverse generazioni di studiosi del tardo Medioevo. Il
programma di quest'anno, in più, darà modo di sperimentare una applicazione
dell'informatica al recupero di beni musicali preziosi. Questo codice, una
collezione
palinsesta
di musica italiana e oltremontana, viene restaurata virtualmente grazie all'elaborazione elettronica
di fotografie digitali ad alta risoluzione.
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A
residential
seminar
focused on the significant manuscript
Firenze, Archivio del Capitolo di San Lorenzo 2211, its repertory, and its historical and cultural context, coinciding with the
forthcoming publication of a study by John Nádas in the facsimile series
"Ars Nova. Nuova serie" (LIM).
This
palimpsest
collection of Italian and Transalpine music will be recovered by means of
computerized enhancement of high-resolution digital photographs. As in previous
years, the seminar will provide an opportunity for the exchange of ideas
between junior and senior scholars of the late Middle Ages and early modern
culture. Moreover, this summer's program will allow an exploration of the
latest and most successful
computer technologies
in their application to the recovery of early musical repertories.
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Il
San Lorenzo 2211
è un volume pergamenaceo che nel primo '500 fu usato per tener nota delle
proprietà della chiesa e delle relative rendite. Il nostro interesse per questo
manoscritto risiede nel fatto che tutte le sue attuali 111 carte conservano
traccia della sua funzione originaria: un secolo prima era una grande
collezione di musica profana e mottetti del Tre e primo Quattrocento.
Il codice musicale fu localizzato e descritto nei primi anni '80 da Frank
D'Accone, ma il suo contenuto non poté essere studiato in modo compiuto prima
dell'avvento della fotografia digitale e dello sviluppo di software atti alla
sua manipolazione elettronica. Nell'estate 2001 il Capitolo di San Lorenzo ha
autorizzato il DIAMM (Digital Image Archive of Medieval Music, London) e la LIM
Editrice (Libreria Musicale Italiana, Lucca) a compiere riprese digitali del codice a luce naturale e
ultravioletta, ora oggetto di elaborazione e studio da parte di John
Nádas.
Il codice può oggi essere considerato l'ultima antologia arsnovistica italiana:
vi si trova il repertorio più antico, da
Jacopo da Bologna
e
Giovanni da Cascia, ai maestri fiorentini di metà Trecento (Lorenzo e Gherardello), cui fu aggiunto, nella seconda decade del Quattrocento, un
corpus
di opere più recenti del prolifico
Paolo Tenorista
e di
Giovanni
e
Piero Mazzuoli
(ultimi in una lunga serie di organisti/compositori contemporanei e posteriori
al famoso
Francesco Landini). Infine, questo è l'unico testimone noto di pezzi composti dal teorico e
cantore papale
Ugolino da Orvieto; la sua musica, assieme a un gran numero di pezzi francesi e mottetti,
costituisce una affascinante aggiunta all'antologia fiorentina.
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San Lorenzo 2211
is a parchment volume that in the early 16th century detailed the acquisitions
of the church and rental of church properties. Our interest in the source stems
from the fact that all of its present 111 leaves bear traces of its original
function: it was, a century earlier, a sizeable collection of fourteenth- and
early fifteenth-century songs and motets.
The musical source was first recognized and described in the early 1980s by
Frank D'Accone, but its contents could not be fully understood until the advent
of recent digital photography and the consequent possibility of computerized
manipulation. In the summer of 2001 the Church of San Lorenzo allowed the
English DIAMM project (Digital Image Archive of Medieval Music) to undertake
both colour and ultraviolet photographs that are now the subject for the
forthcoming "virtual recovery" and study, by John Nádas (to be published by LIM, Libreria Musicale Italiana, Lucca) of the lost
musical codex.
The original musical contents can now be seen as an anthology of Italian Ars
Nova songs (from the archaic
Jacopo da Bologna
and
Giovanni da Cascia, to the mid- and late-century Florentine masters (Lorenzo and Gherardello), to which was added, in the second decade of the Quattrocento, a corpus of
more recent works by the prolific
Paolo Tenorista, as well as
Giovanni
and
Piero Mazzuoli
(last in a long line of organist/composers contemporary with and succeding the
famous
Francesco Landini). Finally, this manuscript is the unique source for the songs of the theorist
and papal singer
Ugolino of Orvieto; his and a great number of French songs and motets constitute fascinating
additions to a major Trecento collection.
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San Lorenzo 2211, c. CXXXVIIr
(det.)
Paolo Tenorista,
Amor, deh, dimmi
con aggiunta di un anonimo francese / with an added French anonymous piece
Per concessione di /
Courtesy of
Venerabile Capitolo della Basilica di San Lorenzo, Firenze - DIAMM (Digital
Image Archive of Medieval Music)
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San Lorenzo 2211, c. CXXXVIIr
(det.)
Paolo Tenorista,
Amor, deh, dimmi
con aggiunta di un anonimo francese / with an added French anonymous piece
Elaborazione di / Computer enhancement by John Nádas
Per concessione di /
Courtesy of
Venerabile Capitolo della Basilica di San Lorenzo, Firenze - DIAMM (Digital
Image Archive of Medieval Music)
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Il seminario non è un convegno, ma una iniziativa didattica d'eccellenza
specificamente rivolta a
dottorandi di ricerca e laureati in discipline musicologiche, e tuttavia aperta a
laureandi o studiosi del tardo Medioevo e primo Rinascimento, non
necessariamente musicale, che abbiano sufficienti conoscenze di storia della
musica.
Agli iscritti sarà segnalata una
bibliografia
di base.
Il seminario si terrà perlopiù (ma non esclusivamente)
in lingua italiana: nei limiti del possibile, sarà data assistenza ai partecipanti di lingua
inglese.
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The seminar is not a conference, but an educational initiative
specifically addressed
to graduate students and those working towards their doctorate in musicology.
Nevertheless, it is open to all students of related disciplines, in the early
stage of their career, that have sufficient training in Medieval / Renaissance
music.
A basic
bibliography
will be available on request.
The seminar
will be conducted mainly (but not only) in Italian, with assistance for English-only speakers.
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Il comitato organizzatore
incoraggia caldamente
tutti coloro che stanno compiendo ricerche originali su temi collegati al
manoscritto, al repertorio o al contesto storico in oggetto, a
presentare, assieme alla domanda di preiscrizione, un
abstract
che illustri il proprio lavoro
(500-700 parole: un sommario di tesi di laurea, progetto di dissertazione
dottorale o altro lavoro anche
in-progress). I
contributi o spunti di ricerca più rilevanti
potranno essere
inseriti nel programma del seminario.
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The organizing committee
warmly encourages
those who are currently studying or working on the manuscript, its repertory
or its
historical context, to
send, along with the pre-application, an
abstract or brief description
of their work
(500-700 words of a summary of a thesis or dissertation, or of any other work,
even if still in-progress). Applicants' work presentations may be
included in the program.
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